I grandi profittatori del riarmo e delle guerre del capitale
Riprendiamo da https://pungolorosso.com/2026/05/07/i-grandi-profittatori-del-riarmo-e-delle-guerre-del-capitale/

In questa tabella tratta dall’ultimo rapporto del SIPRI 2025 (Top 100 arms-producing and military services companies in the world, 2024) si registra il perdurante primato del complesso militare-industriale statunitense, l’unico comparto industriale – ormai – in cui questo primato permane.
L’italiana Leonardo è seconda in Europa solo alla britannica BAE Systems.
Se mettiamo a confronto questa tabella con quelle relative al 2004 e al 2014, si riscontra anche in questo campo la prepotente ascesa delle grandi imprese cinesi (sono 4 nelle prime 15). Sia nel 2004 che nel 2014, infatti, non ce n’era neppure una.
Si riduce, viceversa, il numero delle mega-imprese statunitensi produttrici di morte ai vertici della piramide mondiale: erano 9 tra le prime 15 sia nel 2004 che nel 2014, si riducono a 6 nel 2024.
Il sistema-Italia è costantemente presente nelle prime 15 mega-imprese militari del mondo nel 2004, nel 2014 (con Finmeccanica) e nel 2024 (con Leonardo).
Tu chiamala colonia…
Nel frattempo la Germania (che finora non è presente nella cupola delle maggiori imprese) ha lanciato la sua rincorsa alla grande, e già si vanta di aver superato gli Stati Uniti nella produzione di munizioni. Lo ha dichiarato giorni fa il capo della Rheinmetall, Papperger. In effetti l’incremento dal 2022 è stato fulmineo: per i proiettili di artiglieria di calibro 155 mm. si passa da 70.000 l’anno a 1.100.000 (è la previsione per il 2026, a fronte di poco più di 500.000 per gli Stati Uniti), mentre per le munizioni da veicoli corazzati si passa da 800.000 l’anno a 4 milioni.
Alles gut, avanti così!
