Paesi Bassi, Italia, Francia: sabotaggi di ferrovie e tralicci contro guerra, genocidio e tecno-mondo
Che il genocidio automatizzato in Palestina e la hybris tecnologica e guerrafondaia suscitino sdegno e orrore sempre più diffusi, è segno che lo spirito umano non è ancora morto. Che il senso di allarme di fronte a un presente inguardabile e invivibile non resti sempre e solo sul piano del discorso, lo è ancora di più. Per questo diffondiamo la notizia di queste azioni, attraverso le parole cristalline che le hanno accompagnate. «Con amore per la vita e per chi cammina rispettosamente su questa terra». Guerra al totalitarismo tecnologico! Guerra alla guerra!
“Contro la loro guerra, contro il silenzio: sabotaggio”. Doppio incendio di cavi delle linee ferroviarie nella zona del porto (Rotterdam, Paesi Bassi, 2026)
Tra febbraio e aprile 2026, i cavi situati accanto alla linea ferroviaria di Kralingse Bos, nel porto di Rotterdam (Paesi Bassi), sono stati incendiati due volte.
Poiché i media non hanno dato risalto a questi atti di sabotaggio, abbiamo deciso di diffondere queste informazioni nella speranza che possano essere di ispirazione per altri. Molto è già stato scritto riguardo al genocidio in corso, alla guerra, al militarismo e alla devastazione del pianeta.
Le merci che rendono possibili la guerra, il genocidio e l’ecocidio transitano attraverso questo porto. È responsabilità di tutti noi porre fine a tutto ciò.
Con rabbia contro chi porta morte e devastazione. E con amore per la vita e per chi cammina rispettosamente su questa terra.
[Pubblicato in inglese in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/04/contro-la-loro-guerra-contro-il-silenzio-sabotaggio-doppio-incendio-di-cavi-delle-linee-ferroviarie-nella-zona-del-porto-rotterdam-paesi-bassi-2026/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/04/contro-la-loro-guerra-contro-il-loro-silenzio-sabotaggio-doppio-incendio-di-cavi-delle-linee-ferroviarie-nella-zona-del-porto-rotterdam-paesi-bassi-2026/]
“La guerra è alle porte, chiudiamogliele in faccia!” Rivendicazione del sabotaggio della linea ferroviaria sulla tratta Verona-Brennero (30 maggio 2026)
La guerra è alle porte, chiudiamogliele in faccia!
Nella notte tra il 29 e il 30 maggio abbiamo deciso, in continuità con lo sciopero generale contro la guerra, di sabotare la linea ferroviaria sulla tratta Verona-Brennero. Abbiamo deciso di agire lì poiché quello del Brennero è un passaggio strategico e fondamentale per l’esportazione e l’importazione di merci, materie prime, armamenti. Lo abbiamo fatto incendiando due centraline elettriche. Gli scioperi contro la guerra e il genocidio sono stati caratterizzati dallo slogan “blocchiamo tutto”. Questo è un contributo.
Per tale motivo questa è un’azione contro la guerra e la normalità che prende piede.
Contro la guerra degli stati.
Contro gli accordi tra RFI e Leonardo, industria degli armamenti.
Sempre al fianco della resistenza palestinese e dei sui prigionieri, rinchiusi anche in Italia su mandato di Israele.
Contro ogni collaborazione con lo stato sionista.
Chiudere il 41bis, carcere di guerra.
Sara e Sandro vivono nella lotta, nell’azione, nel fuoco della libertà.
[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/10/la-guerra-e-alle-porte-chiudiamogliele-in-faccia-rivendicazione-del-sabotaggio-della-linea-ferroviaria-sulla-tratta-verona-brennero-30-maggio-2026/]
Il sabotaggio alla ferrovia si è sommato a una manifestazione contro il passaggio di TIR al Brennero, aggravando il blocco pressoché totale del valico: https://lespresso.it/c/attualita/2026/5/30/brennero-blocco-protesta-sabotaggio-treni-fermi-verona/62457
da https://ispiraazione.noblogs.org/?p=693
[Froges (Isère), Francia]: Rivendicazione di un attacco ai tralicci contro STM e Soitec: acqua e stelle, non chip e nucleare!
All’inizio della settimana, abbiamo attaccato due tralicci delle linee ad alta tensione che alimentano la sottostazione elettrica di Froges, nel Grésivaudan. Questa sottostazione fornisce elettricità agli stabilimenti di semiconduttori STMicroelectronics e Soitec. Abbiamo segato le basi di questi tralicci, ma sono rimasti in piedi nonostante i nostri sforzi per farli cadere e causare un’interruzione di corrente.
RTE, queste linee devono essere messe fuori tensione subito!
Il nostro sabotaggio si inserisce in una lotta più ampia contro il sistema tecno-industriale. Cogliamo l’occasione per salutare i/le partecipanti al corteo in corso a Grenoble e far loro sapere che siamo in molti/e a opporci al loro mondo di microchip, alienazione e distruzione della vita.
Azione diretta!
Solidarietà!
Resistenza!
