Comunicato aggiornato sui fatti di Malpensa. Venerdì 22 marzo udienza di convalida degli arresti di Josto, Ele, Miri, Peppe

[giovedì 21 marzo 2024] Riceviamo e diffondiamo quest’ultimo aggiornamento, già comparso su https://nocprtorino.noblogs.org/post/2024/03/21/inceppare-la-macchina-delle-espulsioni-sui-fatti-allaeroporto-di-malpensa-terminal-1-pista-di-decollo-del-20-marzo-2024/, che premettiamo a quanto precedentemente pubblicato. Mandiamo un abbraccio solidale ai compagne e alle compagne incarcerate, che domattina avranno l’udienza di convalida degli arresti.

Per aggiornamenti più tempestivi, seguire https://nocprtorino.noblogs.org/

Inceppare la macchina delle espulsioni: sui fatti all’aeroporto di
Malpensa, Terminal 1, pista di decollo del 20 Marzo 2024

Il 20 Marzo hanno deportato Jamal, compagno e amico. L’informazione del
suo imminente rimpatrio coatto, arrivava da un dentro che crede ancora,
e forse sempre di più, nella comunicazione solidale con il fuori. Gli
avevano teso una trappola e poco della sua sorte imminente– che fosse il
trasferimento in un altro CPR o la deportazione – si sapeva.

Ancora una volta non potevamo che tentare il possibile e così scoprire
che possibile è davvero. Vista da fuori, lo ribadiamo, la macchina delle
espulsioni vorrebbe sembrare, ed essere mostrata, come un’inattaccabile
fortezza costruita sulle fondamenta del razzismo, tirata su con i
mattoni delle iniquità sociali e assemblata con la calce del silenzio di
tuttx coloro che accettano l’inaccettabile.
A volte – e i fatti davanti alla Questura di Torino e sulla pista di
decollo di Malpensa ne sono la riprova – basta poco a tirare giù il muro
disumanizzante che silenzia la violenza e avalla l’inaccettabile. A
volte basta lanciare il cuore oltre una porta di emergenza, dei
tornelli, un maniglione antipanico per trovarsi ai piedi di un aereo.

A volte basta correre lungo la sua fiancata, guardare negli occhi un
pilota e ricordargli che sta deportando: che si sta rendendo parte di
una macchina razzista e iniqua esistente in parte grazie ad
un’obbedienza vaga e una mera indifferenza.

Se il 28 Febbraio alla ASL di via Farinelli di Torino non si sono
sottratti ad adempiere servilmente al ruolo di collaboratori della
violenza razzista, consentendo la detenzione di Jamal (e probabilmente
di tanti prima e dopo di lui); ieri un pilota l’ha fatto – chissà se
scosso da chi ha dato forza alle proprie gambe e ha corso al fianco di
quell’aereo.
Che in quell’aereo- a differenza di ciò che ritenevamo – la persona da
deportare non fosse Jamal poco importa. Ciò che vale la pena è ribadire
che la macchina delle espulsioni può essere inceppata, che la creatività
che nasce dallo slancio di lotta, di rabbia e di amore può rompere il
muro dell’indifferenza e mostrare le brutali contraddizioni del
presente, nude, evidenti su una pista di decollo. Così reali da non
poter che prenderne atto.

L’unica cosa che ci viene da ribadire è che tutto ciò che è successo a
Torino e a Malpensa è potenzialmente replicabile e riproducibile. La
lotta contro la macchina delle espulsioni e la detenzione amministrativa
è possibile ed è reale nei suoi obbiettivi e nelle sue prospettive.
Sappiamo che alla repressione si risponde con la lotta come ci insegna
la resistenza palestinese tutti i giorni.
Non saranno neanche i colpi di oggi, la deportazione e il carcere a
fermare questa lotta e l’amore che ci lega a essa.

Intanto è giunta la notizia che è fissata per domattina l’udienza di
convalida dell’arresto per Josto e Peppe, alle 9.30 presso il carcere di
Busto Arsizio e alle 10:30 presso il Tribunale di Busto Arsizio per
Miriam e Elena.
Seguiranno aggiornamenti.

A Jamal, oggi in Marocco, deportato dallo Stato. Alla sua libertà.

A Josto, Ele, Miri, Peppe oggi nelle carceri di Busto Arsizio e San
Vittore, accusatx di resistenza, interruzione di pubblico servizio e
attentato alla sicurezza dei trasporti, per aver corso accanto a
quell’aereo. Alla loro libertà.

Per scrivere ai compagni e alle compagne:

Miriam Samite e Elena Micarelli
c/o C.C. “Francesco Di Cataldo” (San Vittore), Piazza Gaetano Filangieri
2, 20123, Milano

Josto Jaris Marino e Giuseppe Cannizzo
c/o C.C. di Busto Arsizio, Via Cassago Magnago 102, 21052, Busto Arsizio
Che dei CPR non rimangano che macerie.
Fuoco alle galere.
Libertà per tuttx

Aggiornamento sui fatti di Malpensa

Mercoledì 20 Marzo si è venuti a conoscenza dell’imminente deportazione di Jamal, compagno torinese trattenuto nel CPR di Gradisca d’Isonzo. Appena ricevuta la notizia alcuni compagni e compagne si sono mossi verso l’aeroporto di Milano Malpensa dove i solidali sono riusciti ad accedere alle piste e mettersi davanti all’aereo della Royal Air Maroc diretto a Casablanca, bloccandolo e ritardando la partenza del volo. Si è scoperto in seguito che Jamal era stato portato all’aeroporto di Bologna e da lì deportato in Marocco. Sull’aereo bloccato a Malpensa era comunque presente una persona la cui espulsione è stata probabilmente impedita grazie al blocco dell’aereo e al successivo rifiuto del pilota di eseguire la deportazione.
I compagn sono stat trattenut fino a tarda serata; una compagna è stata poi rilasciata con la denuncia di interruzione di pubblico servizio, gli altri si trovano invece in carcere in attesa della convalida di arresto e sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza dei trasporti.
Di fronte alla violenza sistemica della macchina di gestione ed espulsione di persone senza documenti europei, questi momenti di coraggio e determinazione ci ricordano che non è tutto inevitabile e che inceppare il meccanismo è possibile. Se l’obiettivo statale è la normalizzazione delle pratiche di espulsione, l’isolamento e il silenziamento delle proteste e delle rivolte che infiammano i centri di detenzione dal canto nostro non lasceremo solo chi si oppone a ciò  dentro come fuori.

Bloccare le deportazioni è possibile, scendere sulle piste degli aeroporti ancora di più!
Peppe, Josto, Miriam, Elena liberi
Libertà per tutti e tutte!

Per scrivere ai compagni:

Giuseppe Cannizzo
C.C di Busto Arsizio
via Cassano Magnago 102
Busto Arsizio (VA) 21052

Josto  Jaris Marino
C.C di Busto Arsizio
via Cassano Magnago 102
Busto Arsizio (VA) 21052

Per scrivere alle compagne:

Elena Micarelli,
C. C. Francesco di Cataldo (San Vittore)
piazza Gaetano Filangieri 2
Milano 20123

Miriam Samite
C. C. Francesco di Cataldo (San Vittore)
piazza Gaetano Filangieri 2
Milano 20123