Torino, venerdì 22 maggio: TAZ CONTRO LA GUERRA vol.2_Lockdown energetico o Blackout come occasione?
Riceviamo e diffondiamo:
Già su https://gancio.cisti.org/event/taz-contro-la-guerra-vol2
Tagliamo la corrente alle reti della guerra, organizziamoci in strada!
Da dove arriva l’energia che alimenta la macchina urbana e quale legame ha con la guerra? Negli anni Settanta si è reso esplicito il nesso tra guerra e energia come ambito strategico del tecno-capitalismo. Dalla “sicurezza energetica” alle misure di austerità sociale, l’energia e la sua gestione entrano stabilmente nell’orizzonte della sicurezza nazionale e del controllo dei comportamenti. Oggi come allora, da Nord Stream, al blocco di Hormuz, ai contatori digitali, la guerra non è solo al fronte: è nelle case e nella città che si fa smart, dove il controllo passa sempre più dalla stessa infrastruttura tecnica che governa la circolazione dei “flussi”. Città dei varchi, delle soglie, delle frontiere interne, fatta di algoritmi, checkpoint, polizia.
Si fa strada il concetto di “lockdown energetico”, in una continuità inquietante con l’esperienza del lockdown pandemico. Vengono descritti scenari in cui l’energia non sarebbe più sufficiente a garantire la continuità della vita sociale, rendendo inevitabili – ma solo per per qualcuno! – razionamento, riduzione dei consumi, limitazione della mobilità, secondo la solita retorica della necessità e della catastrofe naturale che cancella le cause sociali e presenta ogni scelta come inevitabile.
In altri termini, una possibile di riorganizzazione coercitiva della vita ridotta a flusso da parte dello stato e dei racket che governano la riproduzione materiale di questo mondo, con effetti che si scaricano in modo diseguale sulle condizioni di vita delle classi popolari. La possibilità di lockdown energetico tiene insieme guerra esterna e guerra interna: la competizione mondiale per il controllo dell’energia si riflette direttamente nella gestione interna della scarsità indotta, nella selezione delle priorità di circolazione e nella distribuzione differenziale e coercitiva del peso e dei costi della guerra.
Smart working e didattica a distanza, austerità energetica governata da contatori digitali, teleriscaldamento, ZTL, checkpoint, QR code e telecamere che decidono chi può muoversi e chi deve restare confinato, al buio o al freddo: chi ha un’auto a benzina, chi vive in un palazzo vecchio e non efficiente, chi è uno studente o un lavoratore “non essenziale”. Intanto, i data center, le fabbriche della guerra e la loro logistica energivora devono continuare a girare in regime di continuità assoluta, difesi militarmente, perché la loro interruzione coinciderebbe con un collasso del sistema.
La “scarsità” non è uniforme. Quale parte della società deve “risparmiare” energia, e quale invece è autorizzata a divorarla senza limiti?
Ma soprattutto: energia per produrre e consumare cosa? Per quale società? Per quale vita?
Per non farci trovare ancora una volta impreparati.
Per iniziare a discutere di come organizzarci contro il prossimo lockdown.
Per riattivare il rimosso di quella guerra contro la popolazione chiamata green pass.
Come l’anno scorso più dell’anno scorso…
TAZ CONTRO LA GUERRA vol.2
22 maggio, Giardini Reali
× In caso di pioggia Parco Dora ×
🔥Benefit lotta contro la guerra
& Op. Ipogeo🔥
🧨Dalle 17🧨
+ PANINI + BAR + DISTRO +
Laboratorio di produzione di colla per attacchinaggio stampe contro la guerra con GraficAttac
Porta pennellessa e secchiello!
💡Alle 18:30 discussione aperta💡
LOCKDOWN ENERGETICO O BLACKOUT COME OPPORTUNITÀ?
Da Nord Stream e Hormuz a Torino: chi decide cosa resta acceso e chi può circolare?
Con:
Torino Diserta
Stefano Capello (CUB)
Cibele (RBO)
Alcuni ex NoGreenPass di Roma
🪇Dalle 21 musica live🪇
Buda
Rakshaza
Mompantronics
…& altri
A seguire Dj-set
❤️🔥Non fartela raccontare❤️🔥
