Dalla Sicilia. Adesione alla “Giornata della memoria del colonialismo” chiamata per il 15 maggio
Riceviamo e diffondiamo. Per saperne di più sulla rivista “Il Movente”, che sarà presentata a Polizzi Generosa (Madonie) il 17 maggio, si veda qui: https://ilmoventerivista.noblogs.org/
“Se questa data è già, in tutto il mondo, una giornata di mobilitazione dei palestinesi e dei loro solidali, la nostra proposta è rafforzarla, rendendo il 15 maggio la giornata della memoria di tutte le vittime del colonialismo e dell’imperialismo occidentale. Una giornata, cioè, in cui insieme alla tragedia dei palestinesi venga ricordato lo sterminio secolare di centinaia di milioni di “nativi” americani, asiatici, africani; la deportazione e schiavizzazione di almeno 10 milioni di persone dall’Africa; la sistematica distruzione delle strutture sociali, politiche ed economiche in India e in Cina; lo spaccio di alcol e oppio per infragilire i sudditi renitenti e aprire le frontiere; la guerra contro le popolazioni oceaniche da parte dei mercanti e dei soldati di Sua Maestà britannica; lo sterminio degli Herero da parte della Germania; il Congo trasformato in un enorme campo di lavoro e di sterminio da Leopoldo II del Belgio; la spartizione dell’Asia Occidentale da parte di Francia e Gran Bretagna con gli accordi Sykes-Picot (1916); le stragi francesi in Nordafrica, Madagascar e Indocina; le guerre statunitensi alla Corea, al Vietnam del Nord, all’Afghanistan, all’Iraq; le «guerre sporche» degli USA in America latina… E infine, per quanto riguarda “noi”, le «imprese» italiane nei Balcani e in Africa, con gli orribili primati del primo bombardamento aereo di una città (Tripoli, 1911) e dell’uso dei gas contro la popolazione civile (Etiopia, 1935-36).”
Da “Appello: Facciamo del 15 maggio la giornata della memoria del colonialismo”, leggibile per intero qui https://ilrovescio.info/2026/03/23/appello-facciamo-del-15-maggio-la-giornata-della-memoria-del-colonialismo/
Abbiamo letto con piacere e con piacere aderiamo all’appello lanciato dalle amiche e dai compagni della “Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese di Trento”, a fare del 15 maggio la giornata della memoria del colonialismo. Nel farlo, affiancheremo a tutte le ragioni espresse in maniera cristallina nel comunicato trentino – quell’intreccio di materiale disfattismo internazionalista e di classe e coltura di uno sguardo sovversivo sul passato – le ragioni più specifiche della nostra storia. Vogliamo ricordare quello che vorrebbero farci dimenticare: che nella costruzione dell’italianità c’è stata una lunga campagna di colonialismo interno che continua tanto sul piano materiale quanto su quello della memoria e della rimozione: con quei capolavori che tutto tengono che sono l’antimafia di Stato e il 41 bis, con quelle tecnocrazie del bispensiero per cui tortura è libertà.
Siamo figlie e figli del colonialismo interno, delle sue politiche del terrore militare e dei suoi spettacoli macabri (si pensi alle foto delle truppe piemontesi ai castelli di cadaveri della lotta al brigantaggio) e siamo figli e figlie di quel filo lungo di rivolte, sommosse e resistenze, che lo Stato vorrebbe fare dimenticare – pennellando anche le pareti interne del come siamo per farci abboccare all’immagine di eterni passivi, fatalisti, ubbidienti ed educati come i già morti. Abbiamo detto “affiancare i due sguardi” non come metafora. Sentiamo nelle viscere e nei momenti più minuti quello che i palestinesi chiamano sumud – qualcosa che ha a che fare con gli ulivi/la loro tenacia, con il lungo vento dei racconti tramandati, con la cocciuta convinzione dell’altrimenti. Pensiamo che i tizzoni di questo sentire covino ancora, anche nei cuori di chi non conosciamo, dei poveri di queste lande; e sappiamo quanto soffiare via le ceneri e fare sfavillare la scintilla della lotta qui possa avere effetti e risultati anche in Palestina, in Libano, dovunque l’Occidente colonialista schiacci terre e vite con i suoi stivali. Vivere come lottare è un fatto di prospettive e certe prospettive non si improvvisano, le ereditiamo e le buttiamo in faccia al presente, alle sue macchine di morte e di oblio, ai suoi amministratori.
Per dare il nostro contributo alla memoria del presente e del passato, presenteremo la neo-nata rivista “Il movente” ad Alavò – Laboratorio per l’autogestione a Polizzi Generosa. Siamo costretti purtroppo a spostare al 17 maggio l’iniziativa: il 15 e il 16 maggio si terrà infatti la Targa Florio, competizione automobilistica di riccastri, epigoni di quei Florio sfruttatori industriali di carne meridionale, che renderà impraticabili le strade intorno e dentro il paese per quasi tutti i due giorni.
