Aggiornamenti sulla repressione nel Varesotto

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Riceviamo e diffondiamo:

In data 27 marzo 2026 eccellente operazione delle forze dell’ordine in provincia di Varese. Cinque tempestivi agenti della DIGOS hanno infatti intercettato 5 pericolissimi uomini tra i 60 e i 70 anni che avevano appena concluso una azione paramilitare. I cinque si sono infatti recati presso la Leonardo di Vergiate a fare un breve video di denuncia contro i traffici di armi, in particolare a tinte USA/ISRAELE. Dopo questa breve capatina la Digos, informata dal guardione di Leonardo tramite foto su whatsapp, ha rinvenuto i cinque sovversivi fuori dal centro sociale Kinesis.

Questi sono i toni con cui avremmo voluto comunicare ciò che di spiacevole è accaduto ad alcuni di noi venerdì mattina. Certo, ne avremmo riso per non piangere. E certo, non ne avremmo certamente sottovalutato la gravità.

Ma poi è arrivato il terzo foglio di via obbligatorio di tre anni dal Comune di Samarate per la manifestazione dello scorso 22 settembre, quando tutta Italia si fermò per l’esondazione generale per la Palestina. In quella circostanza dopo le manifestazioni nelle varie città, ci ritrovammo a Samarate sotto l’acqua, provammo a raggiungere la Leonardo per urlare la nostra opposizione, le forze dell’ordine prima caricarono il presidio e poi tarantellarono un po’ a inseguire un corteo spontaneo che si spostava di qua e di là.

A questi si aggiunga l’avviso orale per le manifestazioni per la Palestina a Saronno.

Come se non bastasse, leggiamo che 90 compagni/e a Roma sono stati sottoposti a fermo preventivo mentre andavano al saluto collettivo per Sandrone e Sara.

E infine, dulcis in fundo, pur non avendo nessuna simpatia per parlamentari, europarlamentari e affini, ci ha stupito la perquisizione nella stanza dall’albergo di una di questi.

I tempi cambiano in fretta, restiamo con le antenne drizzate.

CONTRO OGNI GUERRA