Una sezione dedicata a testi e materiali di provenienza eterogenea, per lo più di ispirazione diversa dall’anarchismo rivoluzionario, ma che riteniamo comunque buoni da pensare per riflettere criticamente
-
Giù le mani dalla lotta dei disoccupati e delle disoccupate organizzati di Napoli!
Riceviamo e diffondiamo questo testo-appello. Certo non è poco, nell’attuale contesto di guerra fra poveri, rivendicare da disoccupati un lavoro che risponda a bisogni sociali, e farlo in modo collettivo e autorganizzato, fuori da logiche clientelari. Se a questo si aggiunge lo schierarsi a fianco della resistenza palestinese e la partecipazione alle battaglie contro la…
-
Sull’orlo del baratro. Guerra totale alla Russia e formazione di un complesso scientifico-militare-industriale euro-ucraino
Avanti tutta… verso la guerra. Se uno scontro diretto con la Russia sarebbe semplicemente una catastrofe per l’Europa, è esattamente in questa direzione che stanno spingendo le élite europee e soprattutto tedesche. Le più intente, queste ultime, a ristrutturare la loro produzione industriale (in particolare il settore dell’automotive) in senso bellico per non essere travolte…
-
Israele somministra droghe ai soldati per far loro “dimenticare” gli orrori della guerra
Riceviamo e diffondiamo da pungolorosso.com questo interessante articolo. Da parte nostra, aggiungiamo un aspetto. Per quanto ci riguarda, noi non stigmatizziamo in assoluto l’uso di sostanze stupefacenti, che – se assunte in modo consapevole e intelligente – possono essere usate per vari fini: ludico, ricreativo, introspettivo e – perché no – terapeutico. Ciò detto, che…
-
Come si vive a Gaza dopo il cosiddetto “cessate il fuoco”
Riprendiamo da https://pungolorosso.com/2026/05/24/a-gaza-non-esiste-alcun-cessate-il-fuoco-rami-abu-jamous/ “A Gaza non esiste alcun cessate il fuoco” – Rami Abu Jamous Riprendiamo da “Orientxxi.info” un intervento del giornalista palestinese Rami Abu Jamous del 13 maggio scorso che descrive la drammatica quotidianità di Gaza, dove “non esiste alcun cessate il fuoco”, dove gli occupanti sionisti violano ogni singolo comma del cosiddetto “accordo di…
-
Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona
Mentre devasta la materia-mondo e distrugge ogni memoria storica (di cui cancella anche le cicatrici), la Macchina digitale conduce all’inferno psichico persino i suoi dipendenti più “qualificati”. Ecco cosa emerge dal quadro che Stefano Portelli tratteggia del distretto tecnologico di Barcellona. Chiunque continui a straparlare del carattere “immateriale” delle nuove tecnologie e del “General Intellect”…
