Omini di burro. Scuole e università al Paese dei Balocchi dell’IA generativa
Una compagna insegnante ci ha segnalato questo articolo di Daniela Tafani uscito quasi due anni fa. Si tratta di un testo notevole e decisamente in controtendenza. Benché sia attraversata, a nostro avviso, da qualche illusione sul “digitale alternativo” e sulla possibilità di stabilire un uso “democratico” di tecnologie costitutivamente imperiali, questa analisi si segnala innanzitutto per la puntuale demistificazione del linguaggio con cui la “macchina delle promesse” promuove l’IA. Sono riflessioni e materiali utili per quelle e quegli insegnanti che vogliono resistere all’automatizzazione dell’istruzione, cioè all’imposizione di “strumenti meccanici” come “ceppi di permanente minorità” alle nuove generazioni.
