Contro il DDL salva-sionismo, resistenza a oltranza! Roma, 9 settembre: presidio contro il ddl Romeo

9 settembre romeo

Riceviamo e diffondiamo questo importante testo e appuntamento:

Scarica la chiamata in pdf: testo su 9 (rev REV)

Resistenza a Oltranza

I fronti di guerra si allargano sempre di più e il genocidio in Palestina continua senza sosta. L’Italia è in prima fila in ogni massacro. È in prima fila in Asia occidentale con la guida della missione Aspides, con l’invio di ben 700 soldati in Arabia Saudita e con l’utilizzo delle basi militari in territorio italiano, nonché con l’uso di radar per i bombardamenti. È in prima fila in Ucraina, fornendo materiale bellico, supporto logistico e politico, inviando addestratori e dando appoggio incondizionato al governo fantoccio di Kiev. È da sempre in prima fila nel sostenere il genocidio del popolo palestinese, fornendo copertura politica, economica e cooperazione a tutti i livelli all’entità sionista, arrivando addirittura a lucrare sul massacro stesso, riuscendo, ad esempio, ad accaparrarsi lo sfruttamento del gas di fronte alle coste di Gaza tramite Eni. Per permettere che questa carneficina continui indisturbata, lo Stato italiano deve blindare sempre di più il fronte interno e quindi portare la guerra alle classi subalterne e a tutte le forme di opposizione e resistenza, anche potenziali, alla macchina da guerra. Da qui nasce l’esigenza di varare una lunga serie di provvedimenti liberticidi che hanno preso la forma di decreti o pacchetti sicurezza. Anche il disegno di Legge Romeo si inserisce in questo apparato repressivo ed è rivolto in particolare al movimento in sostegno alla Palestina nato per opporsi al genocidio in corso. Come Coordinamento di solidarietà col popolo palestinese ci siamo subito resi conto della pericolosità di questo ennesimo attacco e insieme alla Rete Liberi di Lottare abbiamo prodotto un’opuscolo “da battaglia” che spiega nel dettaglio i contenuti nonché la genesi di questo ddl e lo abbiamo presentato in decine di spazi e contesti sociali. Per questo non approfondiremo qui i contenuti specifici ma ci limiteremo a dire che il DDL mira ad equiparare l’antisemitismo all’antisionismo, adottando la faziosa definizione formulata dall’International Holocaust Remebrance Alliance (IHRA, organizzazione governativa costituita dai Paesi NATO, a cui si aggiungono Argentina ed Israele). Ci teniamo invece a sottolineare come nella Commissione Parlamentare dedicata, tutti i partiti dell’arco parlamentare abbiano partecipato attivamente alla stesura del testo. La cosiddetta opposizione si è spinta addirittura a proporre varie altre formulazioni perfettamente sovrapponibili a quella votata al Senato (es. Del Rio). Il decreto è stato approvato al Senato anche con i voti del PD e la ridicola opposizione di M5S e AVS. Infatti, se da un lato il M5S è responsabile insieme al PD dell’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA sotto il 2° governo Conte, dall’altro ricordiamo tutti le scomposte e imbarazzanti prese di distanza dei vertici di AVS da Hannoun e compagni che continuano a restare in galera accusati di terrorismo. Sono tutti complici. Quindi a chi parla di difesa della democrazia facciamo presente che il regime democratico capitalista e genocidario occidentale è la causa di tutte le guerre e i massacri a cui stiamo assistendo e non può essere riformato ma solo combattuto con tutte le forze di cui disponiamo. A chi si spinge a suggerire allo Stato forme alternative e più sostenibili di repressione (ad es. la Dichiarazione di Gerusalemme), ricordiamo che le barricate hanno solo due lati: o si sta con l’imperialismo occidentale o si sta con le popolazioni martoriate e oppresse da esso. L’illusione di poter riformare il sistema è sepolta sotto un cumulo di macerie insanguinate. Per noi esiste un’unica risposta possibile a questo ennesimo attacco repressivo: Resistenza a Oltranza! Continueremo a difendere la gloriosa resistenza del popolo palestinese in tutte le sue forme! Continueremo a gridare “Palestina libera dal fiume fino al mare!” Continueremo a difendere i prigionieri politici, palestinesi e non, perseguitati dallo Stato! Continueremo a sostenere che il 7 ottobre è stato un atto di legittima resistenza! Continueremo a dire che Israele è un’entità coloniale, suprematista e genocida!

Per questo il 9 settembre saremo sotto il Parlamento italiano dove avrà inizio la discussione sul ddl “salva-sionismo” che rappresenta una intollerabile forma di censura che di fatto istituisce il “terrorismo della parola” per chi non si allinea con il sionismo.

E continueremo poi, il 17 settembre alle 16:30 in aula Majorana al dipartimento di Fisica, dove abbiamo convocato una assemblea a cui invitiamo a partecipare tutti coloro che non vogliono rassegnarsi al silenzio o al collaborazionismo per organizzarci e reagire insieme alla deriva repressiva. Avremo anche i contributi di Georges Abdallah e dei compagni della rivista francese Supernova.