Il fanale oscuro

  • Momenti topici

    Europa, ottobre 2022. «Il vaccino anti-Covid Pfizer “non è stato testato per prevenire l’infezione” anche perché “nessuno ce lo ha chiesto” e in ogni caso “non c’era tempo”. Sono le testuali parole pronunciate da Janine Small nel corso dell’audizione tenuta lunedì 10 ottobre al Parlamento europeo. Janine Small è stata sentita dopo il rifiuto di Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer, di rilasciare dichiarazioni alla commissione d’inchiesta istituita da Bruxelles per indagare sulla trattativa riservata per una partita di vaccini». Effettivamente, perché mai degli «Enti regolatori» dovrebbero chiedere a un produttore di vaccini che questi ultimi prevengano infezioni…

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  • Giro del mondo in ottocento parole

    La classe tecnocratica internazionale – cioè quei centri gravitazionali del potere che attraversano, fondendoli, gli apparati tecnologici, economici, finanziari, militari, politici e mediatici – punta sempre più a uniformare lo spazio-tempo degli umani e dei viventi, ma nel farlo dispiega tutte le controrivoluzioni di cui essa è la risultante storica. Così, uno stadio controrivoluzionario precedente permette, in una determinata area del mondo, di esercitare una forma di concorrenza al ribasso con le aree più «avanzate», e funge contemporaneamente da magazzino e laboratorio per ulteriori fughe in avanti del tecno-capitalismo. Lo «sviluppo diseguale» non è un limite, bensì un lubrificante per…

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  • Tecno-sharia, polizia della morale e psicopolizia

    Adorno definì a suo tempo il fascismo come «barbarie tecnicamente equipaggiata». Se quella definizione si segnalava come una delle più precise, essa lasciava nondimeno nel vago e nell’ambivalenza il concetto di barbarie. Pensiamo, in ambito marxista, al fortunato slogan «socialismo o barbarie!»; caricatosi sempre più di positivismo e dell’ideologia di un avanzamento progressivo verso la società senza classi, Bordiga gli contrapponeva un risoluto e scandaloso «comunismo o civiltà!». Non solo lo sviluppo industriale e tecnologico non partorisce il comunismo, ma di per sé non «democratizza» né i costumi né i rapporti sociali. Con più di un secolo di anticipo su…

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  • Strade comode

      «Negli animi come nei paesi/ dov’erano sentieri scoscesi/ hanno fatto strade comode». Più la macchina tecnologica cancella gli attriti – le resistenze degli sfruttati e degli umani, gli ostacoli materiali costituiti da valli, boschi, montagne –, più la vita sociale rinchiusa diventa oggetto di sperimentazione. Più il laboratorio tende a confondersi con il mondo, più lo spazio aperto da un esperimento si allarga subito ad un altro (inizialmente non previsto, perché non ancora tecnicamente sfruttabile). Il massimo grado di malleabilità della vita sociale lo si raggiunge in guerra. Di conseguenza, ogni fuga in avanti tecnologica è preparata e accompagnata,…

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  • Terra e libertà

    «Per quanto riguarda le nostre comunità, esse sono irrimediabilmente e sconsolatamente dipendenti, proprio come noi esseri umani, salvo quella piccola parte di persone, in costante diminuzione, ancora impegnate in agricoltura, anche se persino loro sono schiavi dei mutui. Tra le nostre città, probabilmente non ne esiste una che resisterebbe una settimana con la propria forza e nessuna riuscirebbe a evitare la più disperata bancarotta se fosse costretta ad autoprodursi il cibo. In risposta a questa condizione e alla correlata politica, l’anarchismo sostiene un’economia della sussistenza, la disintegrazione delle grandi comunità e il riutilizzo della terra». Così scriveva su «Mother Earth»,…

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