
Un «fanale oscuro» che «getta tenebra su tutti gli oggetti della conoscenza».
Soltanto il genio poetico di Baudelaire poteva immaginare una luce che proietta tenebra.
Di cosa si tratta? Del progresso.
In questa rubrica trovano spazio parole contro la megamacchina: testi brevi, appunti, cronache di sbieco, episodi storici spazzolati contropelo, segnali di un’umanità clandestina e irriducibile.
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«La guerra non è imminente»
«La guerra non è imminente» L’Ue lancia l’allarme: “Pericolo di guerra, prepariamo i civili”. Così titolava ieri “Repubblica”. Dopo il gioco di ruoli tra Macron, che ha parlato a più riprese dell’eventualità di inviare in Ucraina direttamente le truppe occidentali, e il segretario della NATO Stoltenberg, il quale ha precisato che non c’è alcun piano in tal senso, è arrivato il Consiglio europeo. E qui si è capito meglio che è proprio quel piano che si prepara. Non servirebbe granché inviare truppe NATO in Ucraina senza un adeguato munizionamento per la guerra sul campo. E un tale munizionamento non c’è…
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Da Kiev a Gaza
Da Kiev a Gaza Lo Stato che entra in guerra con un altro Stato, deve innanzitutto obbligare la propria popolazione a combattere, cioè a diventare carne da macello. Per questo Simone Weil scriveva che la guerra «costituisce innanzitutto un fatto di politica interna – e il più atroce di tutti». A guerra iniziata, i soldati che muoiono vanno sostituiti con altri. In genere, più aumentano le perdite sul campo, più il sentimento nazionalista lascia spazio al rifiuto di morire, che dai soldati si allarga ai loro parenti. Renitenza, diserzione, fuga, proteste dei famigliari rendono ancora più coercitivi i mezzi del…
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Sostituzione macchinica
Mentre il ministro dell’agricoltura Lollobrigida parla, con linguaggio nazista, di «sostituzione etnica» degli italiani da parte degli immigrati; mentre i cosiddetti democratici – che il razzismo istituzionale lo hanno sempre praticato senza dichiararlo – lo accusano di «suprematismo bianco», esiste una ben reale «sostituzione» in atto, che tutti gli schieramenti della classe dirigente promuovono: quella degli umani da parte delle macchine. «Macchine che scimmiottano gli esseri umani tendono a infiltrarsi in ogni aspetto della vita delle persone e le costringono a comportarsi come macchine. I nuovi dispositivi elettronici hanno in verità il potere di costringere le persone a “comunicare” con…
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Biolaboratori
«Se la vaccinazione di massa anti-Covid producesse conseguenze sanitarie disastrose, accertarlo dopo sarebbe troppo tardi. […] Se invece fosse un “successo”, essa ci farebbe sprofondare ancora di più nell’ingegneria genetica, cioè nel mondo degli uomini-macchina e della Natura-Lego». Così scrivevamo, agli inizi di gennaio 2021, nelle Note urgenti contro la campagna militar-vaccinale. La «vaccinazione» bio- e nano-tecnologica di massa era cominciata da un paio di settimane. Se una comprensione più precisa e approfondita della storia e delle caratteristiche dei pro-farmaci a m-RNA e a DNA ricombinante ci ha richiesto parecchio studio, ci è risultata subito chiara la portata dell’esperimento in…
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I mezzi e i fini
«Se per vincere dovessimo erigere le forche, preferirei perdere». In questa lapidaria frase di Malatesta è racchiuso l’ideale anarchico. A differenziare l’anarchismo da tutte le altre correnti storiche del movimento di autoliberazione proletaria non è solo la sua posizione antiparlamentare né, più in generale, il rifiuto dell’uso «temporaneo» dello Stato per raggiungere l’emancipazione sociale. Si tratta, in un caso come nell’altro, dell’applicazione pratica di uno stesso principio di fondo: la necessaria coerenza tra mezzi e fini. La «razionalità della potenza» – vero e proprio motore degli ultimi due secoli di sviluppo tecno-economico – ha confermato tale principio fino all’abisso atomico.…
