Carrara, Sarzana, Fosdinovo: perquisiti e indagati dei compagni per scritte e manifesti contro guerra e genocidio (tra i quali un manifesto per Elias Rodriguez)

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Riceviamo e diffondiamo, esprimendo solidarietà ai compagni.

Qui il bel manifesto per il vendicatore Elias Rodriguez, contestato tra altri ai perquisti:

manifesto elias

Ne approfittiamo per ricordare le caratteristiche dell’azione di Elias, che non va dimenticato! Qui un testo dagli Stati Uniti con un nostro commento:

https://ilrovescio.info/2025/06/09/liberare-elias-rodriguez-un-appello-dagli-usa/

Di seguito il comunicato sui fatti:

La mattina del 9 aprile 2026, su mandato della procura di Genova, sono state effettuate tre perquisizioni tra Fosdinovo, Carrara e Sarzana con le accuse di istigazione a delinquere e imbrattamento conditi dalla finalità di terrorismo per un attacchinaggio e alcune scritte rinvenute a Sarzana(SP) il 12 febbraio.

Le suddette scritte e i manifesti murali erano inerenti alle politiche di guerra e ai relativi profitti che aziende come la Oto Melara (Leonardo SpA), la Fincantieri e la Elbit, tutte attive anche nel territorio de La Spezia, fanno sulla pelle delle centinaia di migliaia di persone ammazzate nelle guerre dei padroni, come a Gaza, Libano, Iran, Yemen, Ucraina, Russia…
Profitti che crescono a dismisura quando le tecnologie di sorveglianza come i droni vengono sperimentate sul campo a Gaza o in Libano e poi vendute all’Unione Europea per la “protezione” dei sacri confini: i droni-navi della Fincantieri e quelli aerei della Elbit sono progettati per la sorveglianza del Mediterraneo a caccia di persone che scappano da guerre e povertà, per rispedirle indietro e farle morire “a casa loro”.

Ma contro queste politiche di guerra e contro l’esistenza stessa degli Stati e dei padroni c’è chi sceglie di agire e non abbassare mai la testa.

Il pensiero va a Sara e Sandro, compagni e amici meravigliosi, morti in azione il 20 marzo 2026 a Roma. Ad Alfredo Cospito, rinchiuso al 41 bis dal maggio 2022 perché non si è mai abbassato ai ricatti dello Stato e perché ha sempre espresso chiaramente le idee rivoluzionarie, nonostante la carcerazione e per cui, a breve, lo Stato dovrà decidere il rinnovo del regime di 41 bis.
Il pensiero va anche a Elias Rodriguez, prigioniero negli USA e che rischia la pena di morte per aver ammazzato due funzionari di Israele attivamente impegnati per facilitare la violenza sionista in tutto il mondo. Perché è giusto colpire i padroni e chi ne fa le veci anche a casa propria.

Di tutto questo parlavano le scritte e i manifesti sui muri di Sarzana e uno striscione sequestrato a casa di due di noi durante la perquisizione.

L’accusa di istigazione la rimandiamo al mittente, come anarchici non abbiamo mai spinto nessuno a fare alcunché. Semmai sono le politiche di guerra e l’esistenza stessa degli Stati a istigarci.

Morte allo stato
Per la violenza rivoluzionaria e l’azione diretta
Con Sara e Sandro nel cuore
Fuori Alfredo dal 41 bis

Veronica, Luca, Alessandro