[en, it] On ending, statement from Jon Cink [Dichiarazione di questo “prisoner for Palestine” sulla sua interruzione dello sciopero della fame]
Segnaliamo:
https://prisonersforpalestine.org/on-ending-statement-from-jon-cink/
Ringraziando chi l’ha fatta, pubblichiamo la traduzione della dichiarazione:
Sulla conclusione, dichiarazione di Jon Cink
Spero davvero che lo sciopero della fame collettivo dei prigionieri per la Palestina abbia dimostrato che non solo ne vale la pena, ma che è anche assolutamente necessario dedicare ogni centimetro del proprio essere alla nostra lotta.
Lotta contro l’imperialismo assetato di sangue e l’industria bellica assetata di profitti. Lotta per un futuro di liberazione e giustizia, un futuro per molti, non per pochi. Possiamo riprendere il controllo sui nostri corpi, sul nostro tempo, sul nostro destino collettivo. Non è facile e nessuno, me compreso, può farlo senza commettere molti errori. Ma è nostro dovere provare e riprovare. Questo sciopero della fame mi ha reso umile e mi ha portato al limite in molti modi. Mi ha anche ricordato che la nostra lotta non ha bisogno di eroi individualizzati. Il movimento ha bisogno che tutti noi ci presentiamo e facciamo tutto il possibile per diffidare delle strutture oppressive da cui traiamo beneficio. Corriamo rischi. Impariamo. Sacrifichiamo le nostre comodità. Tutto il mio cuore e la mia ammirazione indescrivibile sono per i miei compagni ancora in sciopero della fame. Molte vittorie sono possibili, alcune già qui, e dobbiamo continuare a lottare in un modo o nell’altro. Potere agli scioperanti della fame, potere alla resistenza!
Testo pubblicato il 16 dicembre su prisonersforpalestine.org: Jon ha interrotto lo sciopero della fame dopo 41 giorni.
